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Il contenzioso bancario e finanziario presenta frequentemente questioni che non possono essere affrontate esclusivamente sul piano giuridico. L’esame del rapporto richiede spesso una verifica tecnica delle condizioni contrattuali, dei criteri di determinazione degli interessi e degli oneri, dei flussi finanziari, delle modalità di ammortamento o di indicizzazione e, più in generale, della concreta esecuzione del contratto.
La perizia bancaria (o perizia econometrica) e la consulenza tecnica di parte consentono di trasformare tali questioni in elementi verificabili sul piano documentale, contabile e finanziario. L’attività può riguardare, a seconda del rapporto esaminato, mutui e finanziamenti, conti correnti e affidamenti, leasing, contratti derivati e altri strumenti bancari e finanziari, ciascuno caratterizzato da differenti metodologie di analisi e da specifiche criticità.
La funzione della consulenza tecnica non consiste soltanto nell’elaborazione di conteggi. Essa comprende l’esame della documentazione contrattuale e contabile, la ricostruzione del rapporto, l’individuazione delle questioni tecnicamente rilevanti, la verifica della loro incidenza economica e la predisposizione degli elementi necessari al difensore per valutare e impostare correttamente domande, eccezioni e contestazioni.
In questa prospettiva, la componente tecnica assume una funzione complementare rispetto alla difesa legale: diritto e tecnica operano su piani distinti ma necessariamente coordinati. La qualità dell’analisi tecnica incide infatti sulla possibilità di formulare contestazioni precise, verificabili e coerenti con la struttura economica e contrattuale del rapporto oggetto di causa.
Nel giudizio, il Consulente Tecnico di Parte (CTP) assiste la parte nelle questioni che richiedono competenze specialistiche e svolge la propria attività in coordinamento con il difensore, sia nella fase di preparazione della controversia sia durante l’eventuale consulenza tecnica d’ufficio (CTU).
L’attività del CTP può comprendere l’analisi preventiva della documentazione, la verifica delle contestazioni tecniche, il contributo alla definizione delle questioni tecniche e alla formulazione delle osservazioni sui quesiti affidati al CTU, la partecipazione alle operazioni peritali, l’esame delle elaborazioni e dei conteggi del consulente d’ufficio e la predisposizione delle osservazioni alla bozza di relazione.
Il contraddittorio tecnico che si sviluppa durante la CTU costituisce quindi una fase rilevante del processo, nella quale le questioni economiche, finanziarie e contabili vengono sottoposte all’esame del consulente nominato dal giudice istruttore, con la partecipazione dei consulenti delle parti.
La consulenza tecnica di parte mantiene, tuttavia, una propria autonomia rispetto alla CTU. Con Cass. civ., ord. n. 30996 del 26 novembre 2025, la Corte di Cassazione ha ribadito la natura di allegazione difensiva della consulenza tecnica di parte e la conseguente possibilità della sua produzione anche nel giudizio di appello, non operando nei suoi confronti il divieto relativo alle nuove prove.
La pronuncia conferma che l’apporto tecnico della parte non si esaurisce necessariamente nel primo grado di giudizio né nelle sole operazioni peritali. La relazione tecnica di parte può concorrere alla rappresentazione e alla valutazione delle questioni controverse anche nelle successive fasi del giudizio, nei limiti propri dell’attività difensiva.
La perizia bancaria (la c.d perizia econometrica) richiede l’integrazione tra analisi documentale, competenze economico-finanziarie e conoscenza delle questioni giuridiche che caratterizzano il rapporto oggetto di esame. L’attività tecnica non si esaurisce nella verifica dei conteggi, ma comprende la ricostruzione del rapporto, l’esame delle clausole contrattuali, l’analisi dei flussi finanziari e l’individuazione delle eventuali criticità rilevanti sul piano economico, contabile e finanziario.
In questo ambito, il dott. Stefano Chiodi svolge attività di consulente tecnico bancario, di Consulente Tecnico di Parte (CTP) nel contenzioso bancario e finanziario e di Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) presso il Tribunale Ordinario di Venezia. L'esperienza maturata negli incarichi tecnici e giudiziari si integra con un percorso specialistico documentato da volumi giuridici, monografie, articoli scientifici e attività di docenza e convegnistica, contribuendo a un approccio fondato sul rigore metodologico e sulla conoscenza delle problematiche del contenzioso bancario e finanziario.

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L’analisi tecnica assume contenuti diversi in relazione alla natura del rapporto esaminato. Nel contenzioso bancario e finanziario, le principali aree di intervento riguardano mutui e finanziamenti, conti correnti e affidamenti, leasing, contratti derivati e altri strumenti finanziari, ciascuno caratterizzato da proprie metodologie di verifica e da specifiche criticità contrattuali, economiche, finanziarie e contabili.
Nei mutui e finanziamenti, l’analisi può riguardare la struttura del piano di ammortamento, i criteri di determinazione degli interessi e degli oneri, l’indicizzazione, il costo complessivo del credito e la coerenza tra condizioni contrattuali e concreta esecuzione del rapporto.
Nei conti correnti e negli affidamenti, assumono rilievo la ricostruzione delle movimentazioni, l’applicazione degli interessi e delle commissioni, le condizioni di affidamento, le modalità di contabilizzazione e le eventuali anomalie nella gestione del rapporto.
Nel leasing, la verifica tecnica richiede l’esame della struttura finanziaria dell’operazione, dei canoni, del tasso implicito, delle condizioni economiche e degli effetti connessi all’esecuzione, all’estinzione o alla risoluzione del contratto.
Nei contratti derivati, e in particolare negli Interest Rate Swap, l’analisi può riguardare struttura finanziaria, flussi, Mark to Market, costi impliciti, determinabilità delle condizioni economiche e coerenza dello strumento rispetto alla funzione concretamente perseguita.
Le diverse aree di intervento trovano riscontro nella produzione scientifica, nell’attività accademica e nell’esperienza professionale maturata sui singoli rapporti e sulle relative problematiche. Volumi, articoli, monografie, attività di docenza e partecipazione a convegni consentono così di collegare l’attività di perizia e consulenza tecnica ai diversi ambiti del contenzioso bancario e finanziario.



